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Giornata dell'Autonomia: 5 settembre 2015

Pubblicato il Mer, 26/08/2015 - 15:07 da Gianna Zortea

Tradizione e innovazione. Giovani e minoranze. Nuove tecnologie e cultura. Sono alcune delle "parole d'ordine" di questa Giornata dell'Autonomia, che si festeggia per ricordare la firma dell'Accordo Degasperi-Gruber, atto con il quale è stata sancita la nascita dell'Autonomia speciale del Trentino, assieme a quella dell'Alto Adige/Südtirol, nel quadro di un'Europa pacificata e desiderosa di lasciarsi alle spalle la tragedia della Seconda guerra mondiale. Ecco il programma.
La Giornata dell'Autonomia scorrerà sabato 5 settembre dalle 10 del mattino alle 19 di sera: in queste ore la sede della Provincia sarà aperta a tutti coloro che vorranno farle visita, offrendo loro numerose opportunità. La giornata si apre in Sala Depero con la cerimonia ufficiale che prevede gli interventi di Bruno Dorigatti, presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, del Presidente del Consiglio delle Autonomie locali, del Presidente del Consiglio provinciale dei giovani Gabriele Schmid e del governatore del Trentino Ugo Rossi. Seguirà la lectio magistralis di Paolo Mieli, storico e giornalista che parlerà di "Confini di ieri e di oggi. Il ruolo delle Autonomie speciali nell'Europa che cambia". La cerimonia sarà accompagnata dalle note suonate dalla Banda ladina "Musega Auta Fascia", dalla Corale polifonica Cimbra e dal Gruppo tradizionale mòcheno "Palaier Lear Musikanten".

Per tutta la giornata le sale della sede della Provincia ospiteranno un variegato programma di spunti incentrati su "Giovani e Minoranze linguistiche: tra tradizione e innovazione", proponendo un dialogo tra passato e presente attraverso i linguaggi del teatro, della musica, della pittura, dell'artigianato, delle nuove tecnologie e della multimedialità.

Atrio principale: "Le lingue a casa nostra", sette pannelli interattivi per trovare risposta alle tantissime domande legate alla comunicazione, alle lingue, al plurilinguismo.

Atrio Winkler: "Le minoranze linguistiche storiche del Trentino si presentano", un percorso espositivo che vuole far conoscere le realtà dei Ladini, dei Mòcheni e dei Cimbri, irrinunciabile patrimonio immateriale che contribuisce a fare del Trentino un vero scrigno di varietà linguistiche e culturali.

Sale Belli: "Minoranze linguistiche storiche e attualità: educazione, informazione, editoria", occasione per entrare in un mondo di immagini e di parole, dimensione preziosa per salvaguardare queste "lingue piccole", che sono in realtà patrimonio dell'umanità intera. Vi troveremo Berneboel, "cose per bambini", una piattaforma educativa online divertente e moderna per bambini dai 4 ai 6 anni; "Informazione ed educazione per immagini" attraverso i telegiornali in lingua minoritaria, l'uso della lingua di minoranza nel doppiaggio di prodotti di animazione, i canali multimediali attraverso i quali le minoranze storiche trentine attuano il loro diritto all'emancipazione; l'angolo dell'editoria, in cui si potranno sfogliare le produzioni dell'Istituto Culturale Ladino di Vigo di Fassa, dell'Istituto Cimbro di Luserna e dell'Istituto Mòcheno di Palù del Fersina.

Sala Stampa: "Minoranze linguistiche storiche e innovazione: tecnologie linguistiche e risorse digitali". In questa sala scopriremo alcuni dei prodotti tecnologici sviluppati all'interno della LinMiTech Trentino, un'associazione nata dalla volontà delle tre minoranze trentine di unire gli sforzi nelle attività di studio, ricerca e innovazione nel settore linguistico. Verremo così a conoscere il DILF, il Dizionario Italiano - Ladino Fassano; l'audiolibro digitale dell'opera ladina "Chi él che à tema del Varvarel?"; il TRADIT, sistema di traduzione automatica di adattamento al ladino fassano; la carta multimediale del territorio di Luserna; l'audiolibro digitale della traduzione cimbra de "La storia di Tönle" di Mario Rigoni Stern; il "Zimbarbort", dizionario Cimbro - Italiano - Cimbro; La carta multimediale dei territori dei tre Comuni mòcheni di Fierozzo, Frassilongo e Palù del Fersina; il "Bersntoler Beirterpònk", il dizionario mòcheno.

Sala Wolf: "Minoranze linguistiche storiche e tradizione: arte e artigianato", in cui i tre popoli di minoranza presentano ognuno la propria tradizione e il sapere tramandati nel tempo, ma anche il fascino dell'abilità artigiana e della creatività artistica.

Atrio ingresso: "La robotica e la scuola nell'era DIGITALE", uno spazio curato dagli studenti del Liceo scientifico "G.Galilei" di Trento per presentare i robot che si sono aggiudicati la medaglia di bronzo ai mondiali di robotica.

Sala Winkler: "Avventura sui Monti pallidi", uno spazio in cui tra l'altro sarà possibile giocare con la app creata dalla Provincia, che ha per protagonisti Giacomino e Martina impegnati a riportare la bellezza sulle Dolomiti trentine, iscritte nella Lista dei beni naturali patrimoniali dell'Umanità dell'UNESCO.

Da mezzogiorno alle 14, nel cortile interno del palazzo, i volontari dei gruppi Nu.Vol.A., con la collaborazione degli alunni della scuola alberghiera di Rovereto e Levico Terme, offriranno a tutti i visitatori un momento conviviale aperto ai sapori del Trentino.

Per tutto il pomeriggio, dalle 14 alle 18, il governatore Rossi aprirà le porte della Presidenza per incontrare la cittadinanza. alle 18, in via Zanella 1/A, a Trento, sarà inaugurata l'Officina dell'Autonomia, un libero spazio di riflessione e di elaborazione promosso dalla Fondazione Museo Storico del Trentino. Il governatore Ugo Rossi e il direttore della Fondazione Museo Storico, assieme ad alcuni rappresentanti del mondo giovanile, studentesco e universitario, dialogheranno su "L'autonomia e la responsabilità".

Sempre sabato 5 settembre 2015, dalle 9 alle 12 porte aperte al Centro per l'impiego in via Maccani 80, con incontri seminariali su "Garanzia Giovani ed Eures" e visite guidate. Per tutta la giornata, inoltre, porte aperte ai Musei, che potranno essere visitati gratuitamente.

La giornata dell'Autonomia, infine, si concluderà alle 21 al Teatro Sociale con lo spettacolo "Cendrejna - Cenerentola", opera teatrale ispirata alla celebre favola, messa in scena dagli studenti dei licei della Scuola ladina di Fassa (ingresso gratuito, distribuzione dei biglietti a partire dalle 19 presso il teatro in via Osss Mazzurana, 19).